Nizza Monferrato: Raffaella Romagnolo racconta il suo romanzo Destino al Salotto di Bea

Venerdì 27 settembre in libreria si presenterà “Destino” (Ed.Rizzoli) della scrittrice Raffaella Romagnolo che con la sua nuova pubblicazione conferma le attese di chi ha letto e apprezzato i suoi romanzi, fra i quali “La figlia sbagliata” che è stato, tre anni fa, candidato al Premio Strega.Modera l’incontro Eugenio Carena che intervisterà la scrittrice piemontese che racconta in Destino una storia corale dove le piccole storie si intrecciano alla Storia.L’autrice, come già in altri suoi libri, pone particolare attenzione alle figure femminili: personaggi principali di “Destino” sono infatti due amiche: Anita e Giulia.Le protagoniste condividono molta della loro infanzia e gioventù in una cittadina del Basso Piemonte e la loro storia abbraccia ben più di mezzo secolo.Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega di Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato, vive a Rocca Grimalda e insegna lettere in un istituto tecnico agrario di Ovada. Con il nuovo romanzo,  Raffaella Romagnolo torna a raccontare le storie della sua terra, di due donne straordinarie, due vite intense tra il Piemonte di inizio Novecento e l’America. Sullo sfondo della grande Storia, raccontata dal punto di vista umano, di chi ha mollato tutto e ha attraversato l’oceano, in cerca di se stesso e di chi invece è rimasto dov’era e ha vissuto con quello che aveva. Un titolo gravido di promesse e di incertezze, che riassume i destini incrociati e le vicende esistenziali di Anita Leone, che vive con la sua famiglia di mezzadri nella omonima cascina, e Giulia Masca, che per sfuggire alla miseria abbandona la sua terra e la famiglia per raggiungere New York, dove assistita dalla fortuna diventa l’agiata Mrs Giulia, desiderosa di ritornare in Piemonte, perché il destino (la parola scritta sul biglietto del piroscafo in partenza per l’America) ci riconduce sempre alle nostre radici. Raffaella Romagnolo, con il suo nuovo libro, pienamente conferma le sue capacità e la sua sensibilità di scrittrice, unendo ad esse l’approfondita conoscenza di alcune vicende drammatiche, pietre miliari nella Storia del Basso Piemonte.

Alessandra Gallo