CURIOSITA’ NOVARESI 11 – UNA TOMBA ROMANA PRIMA DEL BATTISTERO?

Nel V secolo d.C. la Chiesa novarese organizza la sua struttura costruendo, tra l’altro, numerosi edifici di culto. All’inizio però fu solo la città capoluogo il maggior centro di richiamo per i cristiani novaresi, perché il battesimo poteva essere amministrato solo dal vescovo nella cattedrale cittadina. Anche se il Battistero novarese, nel quadriportico del Duomo, risale a un periodo compreso fra i sec. IV e V d.C.(fondazione), la sua più antica documentazione è di molti secoli dopo e precisamente dell’XI secolo, quando il Battistero fu completato con una cupola e nuovamente decorato. Prima dei restauri effettuati tra il 1959 e il 1966, il Battistero era “soffocato” da una serie di costruzioni: a nord dall’oratorio di San Rocco e da un piccolo campanile, a ovest dalla chiesa di San Giovanni Battista Decollato e a sud dalla sacrestia della stessa chiesa. Con i lavori di restauro si riportarono alla luce le strutture originarie e per fare ciò vennero demoliti l’oratorio di San Rocco, con il tratto che lo univa alla chiesa di San Giovanni e il piccolo campanile e altri manufatti minori. Il Battistero (nella foto) è quindi ora compreso tra il muro del quadriportico del Duomo e la chiesa di San Giovanni Battista, con il suo ingresso dove era in origine, nella cappella rivolta ad oriente. Nelle cappelle curve, ai lati dell’ingresso, vi sono due aperture con accesso a due piccoli spazi, coperti da volte a botte e chiusi sul fondo da muri costruiti in epoca medievale. Un tempo questi anditi erano aperti e formavano con la porta centrale un triplice accesso al Battistero.

Nel tempo le strutture paleocristiane sono rimaste integre, mentre tutto il resto (decorazioni, accessori ecc.) è andato perduto. Si sono

Sepolcro di Umbrena Polla nell’antica collocazione

conservate solo le colonne di marmo grigio-verde, lisce o scanalate, con i capitelli corinzi decorati con foglie d’acanto. Le colonne e i capitelli sono di recupero e provengono presumibilmente da edifici novaresi della precedente età imperiale romana. La piscina battesimale è al centro, ha forma ottagonale, con una profondità di circa 60 cm e un tempo era rivestita di marmo e decorata. Nella vasca, in epoca altomedioevale, fu collocato un sepolcro romano, cilindrico, con lavorazioni a reticolo e a squame, che è servito per molti secoli per la benedizione (nella foto una antica cartolina lo ritrae in quella collocazione) e che ora è visibile in una cappella del Battistero. Oltre alla struttura muraria primitiva, ricordiamo nel Battistero la presenza del tiburio, della cupola e degli affreschi. Quelli più antichi, dell’XI secolo, raffigurano le storie dell’Apocalisse, mentre gli altri del secolo XV raffigurano il Giudizio Universale.

Come si è detto, non sono molti e neppure così sicuri i dati sul Battistero di Novara. Si dice che lì si trovasse un edificio pagano, di cui poi sarebbero state utilizzate alcune parti (le fondazioni) per la realizzazione del Battistero. Goffredo Casalis, vissuto nel XIX secolo, nella sua “Storia di Novara”, ipotizza addirittura che “questo tempietto abbia servito in origine di tomba a Ombrena Polla figliuola di Aulo, erettole da Doxa sua liberta, come generalmente si crede, e sembra indicarlo il marmoreo cenotafio esistente nel mezzo, che serve ora da vasca per la benedizione del fonte…”. Effettivamente nella cappella sul lato ovest è ora collocato il sepolcro romano (nella foto), già sopra citato, a forma di vasca rotonda, con la seguente iscrizione: “UMBRENAE A.F.POLLAE.DOXA.LIB.T.F.I.” (trad: Ad Umbrena Polla, figlia di Aulo la liberta Doxa fece fare con suo testamento). Il cenotafio è del II secolo d.C. ed è nel Battistero almeno dall’epoca medioevale, quando era collocato, come si è visto nell’antica cartolina, al centro della vasca battesimale per il Battesimo ai bambini, effettuato con il

Sepolcro di Umbrena Polla oggi

rito ad immersione.

Enzo De Paoli