Chieri e i dossi. “L’unico sistema per andare più piano…”

Massimo Gaspardo Moro, coordinatore centro studi FIAB ed ex assessore a Chieri, scrive a 100torri

 

“Spettabile Redazione,

il tema dei “dossi” ritorna periodicamente nella discussione pubblica.

Tempo fa era intervenuto anche l’ex sindaco Agostino Gay, che aveva dichiarato che con i “dossi” si è esagerato.

Scrivo “dossi” fra virgolette perché i dossi per il Codice della Strada sono un dispositivo ben preciso, utilizzabile a certe condizioni.

A Chieri abbiamo fatto negli ultimi anni quasi solo disassamenti verticali della carreggiata, che sono dispositivi di moderazione della velocità. Li abbiamo fatti sotto forma di attraversamenti pedonali rialzati e di platee rialzate alle intersezioni stradali. Sono dispositivi che rientrano nella strategia delle Zone 30.

Se una critica si può fare è semmai di non avere utilizzato anche altri dispositivi, come i disassamenti orizzontali, che producono lo stesso effetto di moderazione, senza il disagio dei rialzamenti.

Non siamo maniaci dei “dossi”. Desideriamo soltanto che nel centro abitato i veicoli circolino più lentamente, per aumentare la sicurezza di tutti gli utenti; sia la

Massimo Gaspardo Moro

sicurezza in termini di minori incidenti, sia quella percepita, che è altrettanto importante.Al momento

Ci sono altre modalità per far marciare le auto a velocità moderata? Purtroppo no. L’attuale normativa (grazie anche al Ministro Salvini) non permette di fatto l’uso degli autovelox in città. E in ogni caso, non abbiamo le risorse per fare controlli della velocità sistematici e frequenti.

Io in cinquant’anni di patente ho preso due sole multe per eccesso di velocità (di cui una in Austria durante una permanenza di pochi giorni. Con l’auto non corro, ma non posso dire di stare sempre con l’occhio sul tachimetro. Da noi i controlli sono davvero troppo pochi, come osserva l’ente europeo ETSC.

Forse, quando ci saranno solo auto a guida assistita e a guida autonoma, sarà materialmente impossibile superare i limiti e potremo fare a meno di questi dispositivi di moderazione, che sono tanto antipatici a molti, ma sono il sistema più efficace che abbiamo.

Un saluto cordiale”

Massimo Gaspardo Moro

Coordinatore del Centro Studi FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta APS

già Assessore alla Viabilità a Chieri